martedì 15 dicembre 2009

Ti odio perché

Uno dei più attaccati dalla destra adirata per lo sfregio al loro simulacro non poteva non essere Marco Travaglio. Il quale, come sempre fuori da qualsiasi ipocrisia, ha rivendicato il diritto di odiare un avversario politico. Odiarlo a tal punto da desiderare che gli succeda qualcosa di brutto. Si può discutere sull'opportunità che un personaggio pubblico come Travaglio dica o si astenga dal fare queste considerazioni. Sta di fatto che queste affermazioni non fanno una grinza. Berlusconi o si ama o si odia. E tantissime persone, di fronte allo spettro di altri 10-20 anni (!!!) di berlusconismo anticostituzionale, arrogante e cafone, affermano senza difficoltà alcuna che la dipartita del Premier sarebbe il più bel regalo di Natale che potrebbero mai ricevere!
Dal canto suo, l'oggetto delle maledizioni e dei riti voodoo di mezza Italia si domanda dal suo letto di sofferenza "Perché mi odiano tanto?".
Per anni e anni di leggi fatte per proteggere la propria persona e i propri interessi?
Per anni e anni di pessime figuracce internazionali, dalle corna alle dita medie alle barzellette volgari, alle battute fuori luogo e allo squallido casanovismo da sfoderare con chicchessia, dalla Merkel alla volontaria della Protezione civile?
Per aver trasformato l'Italia in un sultanato di nani, puttane, cicisbei e ministri ballerine?
Per aver dato dei "coglioni" a chi ha alle spalle secoli di cultura di lotta sociale per i diritti dell'uomo e dei lavoratori?
Per i sondaggi fasulli da distribuire ai suoi telegiornali e a tutte le altre trasmissioni Rai compiacenti?
Per non aver mai accettato il confronto dialettico con gli avversari?
Per aver rilanciato la campagna nucleare con tecnologie già vetuste oggi?
Per aver, tramite le sue televisioni, lobotomizzato una consistente fetta di popolazione sufficiente a dargli la maggioranza politica del Paese?
Per aver venduto l'Italia alla Lega?
Per essere un uomo di plastica con spettatori di plastica che parla solo davanti a chi lo applaude e fa malmenare chi lo fischia?
Per aver scalzato a colpi di zapping secoli e secoli di saggia cultura popolare basata sul buon gusto e sulla giusta misura?




Per essersi circondato di servi la cui unica competenza richiesta è obbedire e ripetere la lezione del padrone?
Per aver ridato linfa vitale alle frange più pericolose e nostalgiche del Fascismo?
Per essere l'idolo di personaggi come Licio Gelli?
Per aver creato il fenomeno del berlusconismo che ahinoi sopravviverà anche dopo la morte del suo creatore?

Per aver asservito politicamente ed elevato a cultura dominante la summa di tutto ciò che nei secoli i più grandi pensatori italiani, dalla poesia alla letteratura, dalla filosofia alla sociologia fino alla musica e alla pittura, hanno da sempre condannato ed etichettato di "bassa lega", di "pessimo gusto", di nessuna utilità sociale, di becero servilismo e cinico facciaculismo?

Ebbene, sì. Ti odiamo per queste e per mille altre ragioni, mille altri episodi. Ci ha fatto male vedere il tuo volto di vecchio ferito, sfigurato. Ma un Natale senza te sarebbe davvero un gran, gran, gran bel Natale.



lunedì 14 dicembre 2009

Schegge impazzite di un popolo sempre più indignato

9 maggio 1979: Angelo Gallo, militante della DC, tira le orecchie al presidente del Senato Amintore Fanfani.


30 aprile 1993: contestatori lanciano le monetine a Craxi mentre fugge in auto dall'Hotel Raphael, dopo la mancata autorizzazione a procedere nei suoi confronti da parte della Camera dei Deputati.


31 dicembre 2004: a Roma in piazza Navona un giovane turista di Mantova, Roberto Del Bosco, lancia il treppiedi di una macchina fotografica sul collo di Berlusconi.


13 dicembre 2009: a Milano l'ingegner Massimo Tartaglia omaggia il Premier Berlusconi di una statuetta in marmo del Duomo.

sabato 12 dicembre 2009

Tg5, piazza Fontana tra Rutelli e Corona

Cronaca nera, cronaca giudiziaria - stando bene attenti a evitare i guai del Premier -, cronaca carceraria, gossip e meteo. Questo al Tg5 di oggi delle 13. Nessun cenno alle rivolte antipremier, alle reazioni politiche e sociali dopo i suoi ultimi attacchi alla magistratura, ai frondisti di Fini che stanno spaccando la maggioranza.
Un allarme black block da una "Copenhagen blindata", una maliziosa parentesi dedicata al secessionista Rutelli, poi una scia di servizi dalla maestra uccisa in casa, al giallo di Garlasco, alla celebrazione dell'atto di protesta del ministro Alfano contro il rilascio del Boss che 20 anni fa uccise la giovanissima Graziella Campagna, fino allo strillone sull'"incredibile successo" dello scudo fiscale. In mezzo, una breve parentesi commemorativa della strage fascista di piazza Fontana e la diserzione dal PD in corso a Castellammare di Stabia.
Chiusura in crescendo con la notizia del giorno, ovvero l'imprescindibile scenetta autolesionistica di Fabrizio Corona ospite a Matrix, a cui segue il servizio sull'addio al golf da parte del playman Tiger Woods. Infine, puntuale come il Natale, l'immancabile terrorismo sul freddo siberiano in agguato.
Mancava solo il servizio sugli affettuosi animaletti da compagnia. Peccato, sarà per domani. Anche oggi il rutto di fine pasto è venuto bene lo stesso.

lunedì 7 dicembre 2009

Un'onda di indignazione vi travolgerà





sabato 5 dicembre 2009

Dimissioni!